La “Dinastia” dei Vajenti

Carlo Vajenti senior, classe 1879, di nobile dinastia, fin da ragazzo s’interessa di fotografia, tanto che già all’inizio del Novecento, appena ventenne, intraprende l’attività professionale assieme al socio Stefani, arzignanese, aprendo uno studio in Piazzetta San Giacomo a Vicenza.

Terminata la Grande Guerra, Stefani proseguirà da solo trasferendosi in Contrà Riale, a palazzo Lanza, mentre Vajenti rileverà lo studio fotografico di Augusto Volta alle Beccariette in Corso Fogazzaro. È qui che anche il figlio Gianpaolo incomincia a trafficare con lastre, negativi, acidi e bacinelle, apprendendo le tecniche dello sviluppo e della stampa di quelle foto che papà Carlo scatta in continuazione nella grande “sala di posa” della rinomata bottega.

L’attività si afferma a tal punto che, nel 1934, i Vajenti si trasferiscono in Corso Andrea Palladio la principale via di Vicenza, al primo piano di palazzo Piovene. Lì Carlo lavora sino a quando la morte non lo coglie, nel 1943.

Quando Gianpaolo rientra in città, a conclusione della Seconda Guerra Mondiale, trova lo studio di famiglia semidistrutto dal terribile bombardamento aereo del 14 maggio 1944. Ed è forse in quel momento che egli capisce come il vecchio e prevalente lavoro di “ritrattista” abbia ormai i giorni contati, sia destinato in buona parte a scomparire come il mondo che ha rappresentato.

Decide quindi di rivolgere i suoi interessi professionali al settore della fotografia industriale e commerciale. Si affina inoltre nel settore pubblicitario, in significativa espansione, “inventando” fra l’altro le caratteristiche gigantografie tratte da stampe della Vicenza settecentesca.

È attivo anche per il cinema e per la televisione, ma continua a prediligere – spesso con mano di autentico artista - il mestiere del fotografo, un amore che presto trasmette anche al figlio Carlo junior il quale, dal canto suo, potenzia e allarga la specializzazione della ditta al servizio di aziende operanti nei più svariati settori produttivi e bisognose di adeguate campagne promozionali e di marketing.

Quando la sede storica non basta più, i Vajenti trasferiscono parte delle attrezzature e degli uffici in Zona Industriale e oggi spetta al figlio di Carlo junior, Matteo, il compito di affiancarsi al padre e di raccogliere in questo modo il testimone familiare, per portare l’azienda verso i nuovi traguardi del mercato globale.